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IL CENTRO ANTIVIOLENZA DI PIACENZA E LEA MELANDRI

melandri volantino

INTESA STATO REGIONI 31 GENNAIO 2024

Proroga dell’Intesa Stato Regioni: ancora presenti i rischi segnalati dalle organizzazioni antiviolenza

COMUNICATO STAMPA

È stata prorogata di altri 18 mesi la norma transitoria per l’applicazione dell’Intesa Stato Regioni modificata a settembre 2022 relativa ai requisiti minimi per l’accreditamento dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio.

Grazie anche all’opposizione delle associazioni di donne che gestiscono centri antiviolenza riconosciuti e qualificati, le modifiche proposte dalle Regioni non sono state recepite” dichiara Antonella Veltri, presidente di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. “Questo rinvio, però, non ci tranquillizza. Crediamo, infatti, sia indispensabile far sì che le stesse minacciose modifiche non vengano riproposte tra 18 mesi. Per questo riteniamo dirimente essere presenti nei momenti istituzionali che vedono protagonisti da una parte le regioni, dall’altra il governo, in un’interlocuzione dalla quale discenderanno le modalità di prevenzione e accoglienza delle donne che subiscono violenza” continua Veltri.

“Siamo convinte che il governo e le istituzioni tutte non possano fare a meno di tenere in considerazione le esigenzele esperienze e le competenze di chi lavora con le donne da oltre trent’anni con standard di qualità elevati, garantendo sempre attività fondamentali, quali la valutazione del rischio” conclude la presidente.

Le modifiche proposte risultano critiche, in particolare per quanto riguarda quelle relative all’art. 1 che potrebbero mettere a rischio la qualità stessa dell’antiviolenza in Italia. L’articolo, che prevede che le organizzazioni che gestiscono Centri antiviolenza debbano avere la prevalenza di questa attività sia enunciata nello Statuto sia con evidenza nel bilancio, era stato richiesto dalle Associazioni di donne per limitare una tendenza degli ultimi anni rispetto ad una corsa ai finanziamenti di realtà che nulla hanno a che fare con l’accoglienza di donne che subiscono violenza.

Alcune regioni, infatti, hanno tenuto le maglie larghe per l’accreditamento, riconoscendo anche realtà – come, ad esempio, cooperative multiservizi – che si occupano di molti temi con il rischio concreto di un abbattimento dei criteri di qualità ed esclusività, aprendo la possibilità di operare nell’antiviolenza anche a soggetti non competenti, che potrebbero mettere a rischio le donne che decidono di intraprendere i percorsi di uscita dalla violenza.

Queste regioni propongono al governo l’apertura di un tavolo tecnico: le associazioni di donne che operano nell’antiviolenza con competenza, qualità ed esperienza chiedono che al tavolo partecipino anche componenti dell’osservatorio che gestiscono i centri antiviolenza.

Un altro elemento critico della nuova Intesa Stato Regioni è l’obbligo di garanzia H24.

I centri antiviolenza sono costantemente sottofinanziati per l’attività ordinaria. Questo, la non continuità dei fondi erogati e la mancanza di politiche integrate con il territorio rendono impossibile garantire l’apertura H24”. dichiara ancora la presidente Veltri.

 

AUTODIFESA: Gennaio 2024

Nuovo appuntamento con l'autodifesa dedicata alle donne per l'anno 2024.
Tre le date a disposizone per partecipare, gli incontri sono completamente gratuiti.
Dalle 14.30 alle 16.00 c/o la palestra LOMAZZO in Via Giordani a Piacenza.
La partecipazione non necessita di prenotazione, servono solo abiti comodi!
 
autodifesa gennaio 2024
 
 
 

Lettera aperta a ELENA CECCHETTIN da D.i.Re

Lettera aperta a Elena Cecchettin

20 Novembre 2023
 

Cara Elena,
non proviamo neanche a dirti che immaginiamo il dolore che provate tu e la tua famiglia: non sarebbe vero.

Vogliamo però esprimerti la nostra sorellanza,
dirti che le tue parole di questi giorni possono essere d’ispirazione per tantissime giovani donne.
Ogni volta che accade un femminicidio, si leggono tante parole inutili, vuote, retoriche.
Per le tue affermazioni, invece, vogliamo ringraziarti profondamente.
Sono le parole giuste, che rappresentano realmente la situazione per quella che è, senza paura e con tanta consapevolezza.

Parli con forza e determinazione di patriarcato, di cultura dello stupro, di femminicidio come omicidio di Stato:
tutti argomenti per cui ti sentiamo, ancora di più, vicina e sorella in questa lotta contro la violenza maschile alle donne.
Con lucidità e conoscenza, seppur in questo tuo momento di dolore,
hai saputo raccontare la violenza alle donne senza mistificazioni o scuse.

I Centri antiviolenza della Rete D.i.Re affermano i medesimi concetti da decine di anni.
Molto è stato fatto e ancora tanto c’è da fare e siamo certe che le giovani donne
che ti leggeranno potranno affrontare le situazioni di violenza in modo differente,
dopo la tua lettera aperta, e speriamo che sia il momento in cui nessuna si accontenterà più di minuti di silenzio per le sorelle uccise.
Per questo, crediamo tu possa essere ispirazione e forza per tutte.

Ti abbracciamo e speriamo di riuscire a farti sentire il calore e la vicinanza di tutte le 3000 attiviste che,
ne siamo certe, in questi giorni sono al tuo fianco da ogni parte d’Italia.

La presidente e tutte le donne di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza

Progetto: Dai Valore al TUO Futuro

 

 

 

La redazione di "Presa Diretta" ha scelto la tappa finale del percorso di educazione finanziaria dedicato alle donne per realizzare alcune interviste

 Presa diretta Intervista Ferrari

Anche le telecamere di Rai 3 erano presenti al terzo e conclusivo incontro di "Dai valore al tuo futuro", il percorso di educazione finanziaria dedicato alle donne che ha preso il via lo scorso 9 ottobre. La redazione di "Presa Diretta" ha infatti scelto la tappa finale del progetto piacentino, ospitata l’8 novembre dalla Sala Consiglio del Palazzo della Provincia, per realizzare alcune interviste che saranno inserite nella nuova serie (in onda dal prossimo febbraio) del noto programma televisivo di approfondimento giornalistico, in particolare in una puntata che avrà come focus il tema del gender pay gap e le problematiche legate alla violenza economica che molte donne subiscono, e che spesso si accompagna anche alla violenza fisica.

Dopo gli incontri incentrati sulla gestione familiare e sulle successioni, la terza e ultima tappa del cammino di "Dai valore al tuo futuro" è stata introdotta dalla presidente della Provincia Monica Patelli ed è stata dedicata a lavoro e impresa, con particolare attenzione al tema dei diritti e delle discriminazioni.

Ne hanno parlato, rispondendo anche alle domande delle partecipanti, la consigliera di Parità supplente Venera Tomarchio, per la Banca d’Italia il capo della filiale di Piacenza Massimo Calvisi e per il Consiglio Notarile di Piacenza il notaio Eloisa Alessandra Luini.

A coordinare la giornata - che ha visto anche i saluti della presidente del Centro Antiviolenza di Piacenza Associazione La Città delle Donne O.d.v., Donatella Scardi, e della presidente del Consiglio Notarile di Piacenza, Maria Benedetta Pancera - è stata la consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Claudia Ferrari, la quale ha tracciato un bilancio molto positivo di "Dai valore al tuo futuro":

 

 

Dipendenti NORDMECCANICA per il Centro Antiviolenza di Piacenza

Dipendenti Nordmeccanica posano per aiutare
il Centro Antiviolenza di Piacenza

Nordmeccanica 1

 

Le donne Operatrici e volontarie
del Centro Antiviolenza di Piacenza Associazione La Città delle Donne O.d.v.
ringraziano con il cuore chiunque ha reso fattibile questo fantastico Progetto che, oltre alla generosità,
ha richiesto riflessione, dedizione, tempo e, come giustamente detto nell'articolo di Libertà,
"messa in gioco personale".

Ci piacerebbe tantissimo poter conoscere personalmente
tutte le donne che hanno partecipato all'iniziativa.
Le invitiamo presso la Nostra Sede in Stradone Farnese n. 22 - Piacenza per una stretta di mano!

DAVVERO GRAZIE!

DAVVERO SI PUO' DIRE:

DALLE DONNE PER LE DONNE

 

https://www.liberta.it/news/cronaca/2023/11/08/le-dipendenti-di-nordmeccanica-posano-per-aiutare-il-centro-antiviolenza-di-piacenza/

 

Piacenza Cammina 2.0

Un grazie di cuore all'Associazione "Piacenza Cammina 2.0" per la preziosa donazione effettuata a nostro favore
con l'organizzazione di una simpatica camminata,
in una calda giornata del 1 Ottobre 2023 nel paesaggio di Rezzanello di Gazzola.

Oltre al valore economico,
per noi molto importante al fine di sostenere le donne e i/le figli/glie minori nel percorso di uscita dalla violenza
con azioni che vanno oltre la dovuta mera assistenza,
la Vostra donazione rappresenta anche un importante riconoscimento sociale civile che
ci fa sentire apprezzate e meno sole nell'importante attività di svelamento di una tematica ancora sommersa.

Grazie di cuore!

Camminata

Nella foto il momento della consegna dell'assegno di euro 700,00 (settecento) da parte dell'Associazione "Piacenza Cammina 2.0" presso la Sede del Centro Antiviolenza di Piacenza

 

INCAPACI DI PRENDERSI CURA: LA NOSTRA SOCIETÀ PRODUCE UOMINI VIOLENTI

Il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna sul femminicidio di Eleonora Moruzzi

È di mercoledì la notizia di un nuovo femminicidio nella nostra Regione,
questa volta a Bardi, nel Parmense.
Eleonora Moruzzi, 83 anni, è stata uccisa dal marito Bernard Zucconi, di 82 anni.
L’uomo si è sparato subito dopo aver ucciso la moglie, ed è morto alcune ore più tardi nell’ospedale Maggiore di Parma dove era stato ricoverato.

Il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna esprime vicinanza alla figlia e a tutte le persone colpite da questa violenza.
Leggiamo che la stampa riporta dei problemi di salute e delle difficoltà deambulatorie della donna. Che senso ha riferirne?

L’accostamento della notizia alla descrizione delle precarie condizioni di salute della donna uccisa ripropone un cliché ricorrente nella narrazione tossica della violenza maschile:
il femminicidio “pietistico”.
Questa tipologia di delitti, invece, non ha niente a che fare con la pietà o l’eutanasia e tutto a che fare con la violenza.
Perché a decidere il fine vita delle donne come Eleonora Moruzzi non sono le donne stesse, ma degli uomini che si arrogano il diritto di decidere per lo
ro.

 

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