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UN IMPEGNO A TUTTO TONDO CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

AngelaRomanin
 
ANGELA ROMANIN: A UN ANNO DALLA SUA SCOMPARSA, UN IMPEGNO A TUTTO TONDO CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
La Casa delle donne di Bologna e il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell'Emilia- Romagna ricordano Angela Romanin
 
È passato un anno dalla scomparsa di Angela Romanin, il 5 febbraio 2021. Come abbiamo fatto durante tutto l'anno trascorso, scegliamo di ricordare Angela attraverso l'eredità che ci ha lasciato.
Un patrimonio di relazioni, esperienza ed impegno nel contrasto alla violenza sulle donne che è tuttora presente nel lavoro quotidiano della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna e nel Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell'Emilia-Romagna.
Ancora una volta, ci stringiamo alla famiglia di Angela, con cui in questi mesi abbiamo costruito tante delle iniziative in sua memoria.
 

Angela Romanin è stata una storica socia e attivista della Casa delle donne, con cui ha lavorato dal 1993.
È stata una delle voci più autorevoli nella lotta e nelle strategie per combattere la violenza contro le donne, attiva in ambito nazionale e internazionale, partecipando – tra le altre cose – al lavoro della rete nazionale D.i.Re Donne in Rete contro la violenza e del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia Romagna, di cui era presidente al momento della sua scomparsa.

Un anno fa, come Coordinamento dei Centri Antiviolenza, salutavamo Angela con le parole corali delle tante attiviste ed operatrici che con lei avevano condiviso una parte di questo lungo percorso, in un ricordo che si concludeva con queste parole:

“sulle strade che hanno intrecciato le nostre vite e la nostra sorellanza continueremo a sentirla con noi”.

 

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MA CHE GENERE DI MEDICINA? ...SVOLGIMENTO

 
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CONVEGNO: MA CHE GENERE DI MEDICINA?

locandina 10 dicembre

25 NOVEMBRE - Lotta contro la violenza sulle DONNE

Dati Accoglienza grafico1
 
UN 25 NOVEMBRE DI LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE: LA RISPOSTA DEVE ESSERE TRASVERSALE E FEMMINISTA

In vista del 25 novembre il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna diffonde una valutazione dei dati parziali al 31 ottobre

Il 25 novembre è la giornata internazionale per il contrasto alla violenza contro le donne. Il Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna ripete che la violenza alle donne è sistemica e quotidiana. Il contrasto alla violenza deve essere altrettanto diffuso e capillare. Per questo sentiamo il 25 novembre non come una semplice ricorrenza, ma piuttosto, come una giornata di lotta e di sorellanza transnazionale, nella quale ritrovarci e riconoscerci.

Nel corrente anno, a livello internazionale, abbiamo dovuto assistere al ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul, agli attacchi al diritto all’aborto ed in generale, ai diritti delle donne, in Polonia, alla gravissima situazione delle donne afghane, peggiorata con il ritorno dei Talebani.  Nel 2021 abbiamo assistito anche alla resistenza e alla lotta delle donne e delle persone lgbtqia+, in Turchia come in Polonia, in Afghanistan, come pure in Italia. Per questo il 27 novembre aderiremo alla manifestazione nazionale organizzata da Non Una Di Meno a Roma, contro la violenza maschile e di genere.

Nel 2021 abbiamo assistito anche al dipanarsi degli effetti di genere della pandemia da Covid-19, che ha segnato un calo dell’occupazione femminile ed una maggiore difficoltà ad accedere ai percorsi di fuoriuscita dalla violenza. I dati relativi all’attività dei Centri del Coordinamento, presentati in calce al comunicato, ci mostrano che, nonostante nel 2021 ci sia stata una ripresa degli accessi ai centri, rispetto al 2020, il numero di donne accolte rimane più basso rispetto a quello del 2019 ed ai livelli pre pandemici.

 

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COMUNICATO STAMPA - Femicidio ELISA MULAS

IL MOVENTE DELLA STRAGE DI SASSUOLO HA UN NOME:
PATRIARCATO
Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna
sul femicidio di Elisa Mulas, della madre e dei suoi figli a Sassuolo

Nel pomeriggio del 17 novembre, a Sassuolo, si è consumato il femicidio di Elisa Mulas, 40 anni.

Ad ucciderla è stato l’ex compagno, Nabil Dahari, che oltre a lei, ha ucciso i due figli di 2 e 5 anni

e la nonna materna dei piccoli, Simonetta Fontana.

L’uomo si è poi suicidato, portando molti giornali a parlare di “cinque vittime”.

In questa triste vicenda le vittime sono solo quattro: Elisa, sua madre e i due bambini.

Sono quattro le persone a cui è stata tolta la vita; quattro le persone private di un futuro dalla prepotenza maschile.

Il giorno prima, la notizia di un uomo,  che ha confessato di avere ucciso la propria madre, Milena Calanchi,

di anni 71, trovata morta in casa a Modena.

Il 18 novembre un ennesimo femicidio, sempre nel modenese.

A Montese un uomo di 71 anni ha ucciso la moglie, Anna Bernardi, di anni 67.

 

 

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24 NOVEMBRE 2021 - CONVEGNO PROVINCIALE

Violenza no alibi 24 11

DONNE AFGHANE IN LOTTA

Il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna sull’assassinio
di Frozan Safi in Afghanistan
 
È di venerdì 5 novembre la notizia della morte di Frozan Safi, attivista per i diritti delle
donne in Afghanistan.
La notizia arriva ad oltre due settimane dalla sua scomparsa il
20 ottobre.
Ad identificarla, riporta il Guardian, è stata la sorella Rita.
Insieme al suo
corpo, nell’obitorio di Mazar-e-Sharif si trovano i corpi di altre tre donne,
presumibilmente anche loro attiviste per i diritti umani.
 
 

NOI CI SPENDIAMO, E TU? - 2021

Per tutto il mese di NOVEMBRE ,
se scegli i prodotti Solidal Coop e Frutti di pace,
l’1% di ciò che spendi contribuisce a sostenere
i centri e le associazioni del territorio impegnate
a contrastare la violenza sulle donne.
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Mind the gender gap! - Progetto del Centro Antiviolenza Telefono Rosa Piacenza

“Mind the gender gap!", progetto del Centro Antiviolenza Telefono Rosa Piacenza - "La città delle donne odv" finanziato dalla Regione Emilia Romagna e finalizzato a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio (D.G.1242/2019).

I partners coinvolti sono: Liceo G.M.Colombini, il regista Marco Toscani autore dello spot, l’AIDM, la Confindustria Piacenza, l’ASD “I Draghi”, Metronotte, l’attrice Samantha Oldani, le Università di Parma, Milano, Ancona e Bergamo.
Lo spot è il prodotto del lavoro di sensibilizzazione svolto dalle operatrici del Centro Antiviolenza con i ragazzi e le ragazze delle classi terze del Liceo.
Per la realizzazione si ringraziano: Sandra Bozzarelli Vegezzi, il negozio Arcadia di Susanna Fioruzzi, il Gruppo Astrofili di Piacenza.
 

LA LOTTA ALLA VIOLENZA DI GENERE NON È RIMANDABILE

LA LOTTA ALLA VIOLENZA DI GENERE NON È RIMANDABILE


In occasione dell’8 marzo il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna diffonde i dati sugli accessi ai centri relativi al 2020


Ricordiamo che i Centri antiviolenza rimangono sempre aperti e sono sempre raggiungibili - anche in zona rossa - senza obbligo di denuncia

 
Anche quest’anno l’8 marzo sarà una giornata di lotta. A più di un anno dall’inizio della pandemia, la lotta alla violenza sistemica che colpisce quotidianamente le donne non è rimandabile.
I dati sugli accessi ai centri antiviolenza del Coordinamento confermano infatti la tendenza evidenziata già negli scorsi mesi, segnando un calo dei contatti. Allo stesso tempo, risulta sempre più evidente l’impatto della pandemia sulle disparità di genere e sulla violenza contro le donne.
 
Da una parte la gestione della pandemia, limitando la libertà di movimento e costringendo molte donne e bambin* in casa con uomini già autori di violenza, rende più difficile l’accesso ai centri e ai percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Allo stesso tempo, come ha sottolineato anche Non Una Di Meno nell’appello allo sciopero femminista e transfemminista dell’8 marzo, il contesto pandemico ha intensificato la disuguaglianza di genere su cui si fonda la violenza.